L’editoriale

Forse è proprio la cucina indiretta che fa ingrassare… Voglio dire, il profluvio di piatti e contorni e dolci e portate e pranzi e spuntini che inonda i nostri teleschermi (con notevoli puntate sul grande schermo cinematografico, che peraltro arriveranno a breve sulle nostre tv) deve ovviamente avere una qualche influenza sul mio apporto calorico giornaliero.
In questo mese di agosto mi è capitato di passare giornate indolentemente sdraiato con iPhone libri giornali di fronte alla TV accesa. Un susseguirsi di repliche di programmi in cui si cucina e si mangia, ovviamente più su alcuni canali che su altri, riprogrammati e rireplicati a distanza di poche ore o giorni o settimane, di mattina di pomeriggio di sera: a volte mi sembrava sempre lo stesso programma, come se lo avessi appena visto, e non escludo che lo fosse. Per carità, vale anche per i telefilm gialli, per i vari serial, per tutto un mondo di programmi che sembra ormai aver racchiuso al suo interno il povero spettatore ipnotizzato – sì, perché comunque sono programmi piacevoli, e volte si rivedono volentieri, un po’ come i telefilm della Signora in Giallo o del Tenente Colombo, oppure film come Operazione sottoveste o Don Camillo e Peppone oSissi
Bene, siamo comunque in settembre. Ovvero, alle repliche delle repliche si aggiungeranno i vecchi programmi che riprendono e quelli nuovi, o perlomeno dall’apparenza almeno apparentemente meno vecchia degli altri. Così, dopo Pupo che a mezzogiorno del sabato conduceva gare di cucina in Market Sfide al mercato, ecco tornare da lunedì 8 settembre Laprova del cuoco, con Antonella Clerici signora dei fornelli e anche dei forni, visto che inizierà anche I dolci di Antonella, sempre su Rai1, ma dopo il tg della sera.
Non poteva mancare la risposta di Rai2: Il più grande pasticcere, con Caterina Balivo, dal 25 novembre in prima serata (gara fra pasticceri professionisti ispirata a un format francese). E su La5 arriverà Rossella Brescia a condurre The Chef 2, ancora con Davide “D’O” Oldani affiancato quest’anno da Philippe Léveillé (Miramonti l’Altro a Concesio). E su La7 aspettiamoci una nuova serie di Simone Rugiati che si moltiplicherà tra fuochi, fiamme e food loft.
E Real Time, “casa” dei più rinomati e ri-replicati eccetera sweet-show, e gli altri canali del digitale terrestre vocati al consumo catodico del food? (E mi va bene che non seguo i canali satellitari…) L’estate è stata un susseguirsi di MasterChef di ogni latitudine e taglia (da Junior a extralarge), compresa un’edizione australiana all-stars con concorrenti delle edizioni precedenti che contribuiva a ingarbugliare ancor più le idee; programmi di torte come se piovesse, dal Boss delle torte ai vari concorsi di pasticceri della provincia inglese, al Bake Off inglese (ah, giusto: commento comune sui social, “non c’è paragone con quello italiano, i nostri concorrenti non son degni nemmeno di setacciargli la farina” – tradotto per lo spettatore normale: “io avrei saputo fare di meglio, perché non mi hanno preso?”).
A proposito, stasera inizia Bake Off Italia 2 con l’ottima Clelia D’Onofrio, il teutonico (e ottimo) Ernst Knam, e la brava Benedetta Parodi-: visto il successo del primo (a proposito, peccato che la rete non abbia saputo sfruttare i personaggi che aveva creato nell’edizione precedente), ci si aspetta molto dalla nuova edizione. Con qualche dubbio, però: ho intravisto qualche spot, e mi sembra che ci siano alcuni concorrenti-copia di quelli della prima edizione, tipo la signora-casalinga, la mamma, il giovanotto, il distinto signore brizzolato e manageriale che sembra (e dice le stesse cose di) Emanuele, il terzo classificato dell’anno scorso…
Comunque, si cucinerà ancora a tutto spiano… tutti coloro che sanno tenere una padella in mano, che sono in grado di maneggiare una cataplana, gestire una vaporiera, che sono maestri del frullino a immersione, troveranno il loro posto dietro le telecamere. Tutti avranno diritto ai loro quindici minuti nella cucina catodica.
E io? Io voglio andare in TV?! No, forse al cinema… riempirei lo schermo!
Emanuele Bonati

A Taste of Roma

E intanto ci stiamo avvicinando a grandi passi a Taste of Roma: la nuova edizione infatti si aprirà il 18 settembre, sempre all’Auditorium Parco della Musica. Secondo me, bisognerebbe esserci, andarci, mangiarci, berci, cucinarci…