L’editoriale

Non so voi – ma io ho l’impressione che qualcosa si stia muovendo, a Milano, in vista dell’Expo2015. Saranno le nuove aperture, avvenute o in corso o progettate programmate probabilmente prossime; sarà il moltiplicarsi di iniziative, incontri, spunti che intorno al cibo trovano la loro ragion d’essere, ne fanno un momento di aggregazione, di conoscenza, di esperienza, come direbbe Daniela. E qui – scusate – ripenso al nostro evento Foodvivia – Esperienze del cibo, di cui ho già parlato nel numero scorso della Foodsletter: allargare il discorso oltre il momento della degustazione, alla storia, alla geopolitica, alla tecnica, e più in generale alla cultura dell’ingrediente, del prodotto, è il dato qualificante delle esperienze di food in vista dell’Esposizione.
Spesso gli eventi che in queste settimane si affastellano sulle nostre agende (ehm… autopromozione…) restano nell’ambito dell’assaggio o se ne discostano di poco – ma si vede già qualcosa. Anche se continuano a imperversare i giornalisti che chiedono con aria pratica e casuale un campione omaggio, anche da mezzo kilo, così poi ci scrivono un articolo…
Ad esempio a Re Panettone, giunto alla sua settima edizione, che ha ospitato il meglio della panettoneria italiana – sempre un po’ in disparte quella prettamente milanese, a dire il vero: sarà questo il motivo che ha portato alla vittoria, nel concorso di Giuso per i migliori lievitati tradizionali e innovativi, di due pasticceri meridionali, due eccellenze eccellenti: rispettivamente Alfonso Pepe e Sal de Riso.

Giudizio certo condivisibile – personalmente, avendo assaggiato almeno un briciolo di tutti i panettoni proposti, non avrei saputo scegliere. Molte conferme, diversi panettoni nuovi, sia come proposta che proprio come pasticcere, compreso un panettone giapponese (Aiku); conferme come la produzione della Pasticceria Tabiano di Claudio Gatti (quella specie di “focaccia” di albicocche nel senso che c’erano più albicocche che focaccia), anche se qui sono un po’ campanilista (anch’io emiliano, per metà, e amante delle albicocche e dei dolci), della Pasticceria Merlo di Maurizio Bonanomi, Pioltello, e Attilio Servi romano (parmigiano e pere), e Pietro Macellaro dal salernitano… – e scoperte come il Panramato (con cipolla ramata candita) dell’avellinese Dolciarte, e Alain Locatelli (Bonate Sopra)…

Tutte le strade portano a Milano…

Parliamo un po’ di chef, o di cuochi, come preferite – tanto per cambiare. E di ristoranti, che degli chef sono la manifestazione più tangibile.
E si moltiplicano i giovani talentuosi che sbarcano a Milano. A breve Christian Milone(Trattoria Zappatori a Pinerolo) si impadronirà delle cucine dell’Hotel Boscolo in corso Matteotti qui a Milano, assieme all’altrettanto giovane Giuseppe Iannotti (Kresios, Telese Terme, mi sembra). Diego Rossi è atteso con il suo socio per l’anno nuovo con un ristorante a tema (e conoscendolo, non credo sarà esattamente dedicato al cake design  e alla pasticceria mignon), e sempre con l’anno nuovo potrebbe arrivare il nuovo locale diMisha Sukyas – ragazzi, muovetevi, ho una certa età (non nel senso di estremamente avanzata, quanto di devo-farmi-ricordare-le-cose-dal-mio-amico-Alzheimer). E anche la piccola Sari Morimoto è ormai in dirittura d’arrivo…

…o in libreria

E se uno non viene col suo ristorante a Milano, ci viene con un libro. Vedi il caso di Joe Bastianich, impegnato in un tour di presentazione del libro scritto con l’ottima Sara PorroGiuseppino, edito da Hoepli – tour che si è inerpicato sino al Centro Congressi di Eataly Smeraldo, affollatissimo stipato grazie al richiamo del personaggio. E oltre al personaggio c’era anche una bella storia, interessante e importante, che Sara e Joe hanno tratteggiato in un divertente scambio di battute con Gianluca Biscalchin.
Un bel pienone anche alla presentazione di Alice – I nati per soffriggere, ultima opera culinaria su carta del duo Viviana Varese – Sandra Ciciriello per i tipi di Gribaudo. Sempre da Eataly Smeraldo, con un sempre istrionico Oscar Farinetti. Pienone assicurato anche dalla presenza in sala dell’intero staff o quasi del ristorante Alice, ovvero i “Pazzi per soffriggere” della simpatica serie su RealTime.
Sono due bei libri, per motivi ovviamente diversi: li sto ancora leggendo, ma posso tranquillamente consigliarli. E mi piacerebbe presentarli, ovviamente, alla Libreria Gastronomica Malafarina. Così come mi piacerebbe presentarvi il Pappamilano 2015 diValerio Massimo Visintin – 150 posti per mangiare bene a Milano, recita il sottotitolo.
Ma intanto presenterò il 15 dicembre prossimo venturo alle 19,30 A Milano si mangia bene del duo L’albero della carambola. Vi aspettiamo – da Open Milano.